Cos’è la vergogna e perché ci vergogniamo.

Cos’è la vergogna? Perché le persone si vergognano? Quando diventa ansia Sociale? La vergogna è un’emozione e come ogni emozione ha permesso all’umanità di diventare quella che è. Senza la vergogna vivremmo, come specie e come società, un mondo sicuramente peggiore.  Finalità della vergogna, potrebbe essere considerata quella di farci integrare socialmente, o meglio, di non farci escludere. Come ogni altra emozione si esprime in diverse gradualità. Può andare dal leggero imbarazzo all’ ansia sociale paralizzante più estrema. Ma esattamente cos’é la vergogna? La vergogna è semplice. Si può tradurre come la paura di  essere disapprovati. Per questo motivo è un’emozione sociale. Nessuno si vergogna quando è solo. Ad esempio, se ti stai facendo addosso e sei in un bosco da solo, sono sicuro che non avresti particolari difficoltà a farla dietro un albero. Ma se nei paraggi ci sono altre persone che non conosci, dubito che faresti altrettanto. Pensieri [...]

Avere una buona qualità della vita

Cosa c'entra la qualità della vita con la psicologia. Tu hai una buona qualità della vita? Cosa puoi fare per averla? Ti sei mai sentito dire: "l'importante è la salute?" o "l'importante è il lavoro?". Tutti, senza saperlo, parliamo di qualità della vita. Ma cos’è? Cosa la migliora e cosa la peggiora. Quando possiamo considerare la nostra vita come di qualità? Molto spesso leggiamo rapporti sulla qualità della vita di nazioni e città. Stavolta lasciamo stare i macrocontesti che la possono favorire o ostacolare. Proviamo invece a tornare su un contesto individuale. Quando possiamo considerare la nostra vita come una vita di qualità? Anche questo è un concetto che diamo per scontato e sicuramente quello che ci viene in mente e accostare la parola “qualità” alla parola “felicità”. Chi ha una buona qualità della vita è probabilmente felice. Siamo d’accordo. Ma perché? In che modo viene incoraggiata la nostra qualità [...]

2) cos’è l’integrazione sociale: norme e valori (parte 2)

hai letto la prima parte? se non l'hai fatto clicca qui. Altrimenti continua. allora: Cosa significa integrazione sociale? Nell’accezione comune, alla parola, accostiamo i migranti e la necessità che vadano d’accordo con chi migrante non è: praticamente con gli autoctoni. Se lo chiedo agli autoctoni la risposta potrebbe essere sintetizzata in: “l’integrazione serve agli immigrati, perché si devono integrare”. Ma che risposta è. Anche quando faccio la stessa domanda ai migranti la risposta non è precisa, anzi, a volte la risposta è un semplice silenzio. Però, non c’è nessuno che ammette di non aver mai sentito la parola. Tutti sanno che devono integrarsi. Ma che significa? E come si fa? Allora, chiariamo subito che l’integrazione non avviene tra le persone. Chiariamo inoltre che l’integrazione non riguarda solo le persone che sono nate in nazioni diverse da quella che abitano. L’integrazione è un fenomeno che riguarda ognuno di noi e che [...]

1) Cos’è l’integrazione sociale: parte 1.

Questo contributo avvia di fatto la sezione speciale del sito sull’integrazione o inclusione sociale. Come forse già sai, attualmente faccio lo psicologo sociale al C.A.R.A. di Mineo. Ne ho parlato su facebook, ed ho riproposto il contributo qui. Questo primo vero contributo, vorrebbe essere utile per capire cosa significa davvero integrazione sociale. Ti sarà utile? Credo e spero di sì. Sia che tu lavori con l’immigrazione sia che tu non lo faccia. La differenza sta solo su quanto utilizzerai praticamente quello che leggerai. Periodicamente pubblicherò altro materiale, è inutile che metto tutto ora e ti sciocco il cervello. Impegnati a notare che i contenuti sono comunque trasversali e facilmente applicabili in ogni contesto lavorativo, sociale e anche familiare. Quello che mi preoccupa è che secondo l’accezione che si sta diffondendo, L’integrazione sociale sembra qualcosa riguardante esclusivamente gli africani. L’integrazione sociale invece è un processo che riguarda tutti gli individui che [...]

0) Il mio segreto

Vi racconto un segreto della mia vita. Il 24 Agosto 2018 ho pubblicato sulla pagina profilo facebook questo contributo. Nell’ultimo anno, mi faccio 3 ore di macchina per andare a lavorare e 3 ore per tornare. Da Palermo, prendo l’autostrada per Catania, esco a Gerbini e dopo mezz’ora di Texas arrivo al C.A.R.A. di Mineo. Immagina: Quale meccanico non vorrebbe lavorare alla Ferrari? Se mi piacessero davvero le macchine, anch’io vorrei lavorare alla Ferrari, anche per fare le pulizie. Se tu fossi, invece, un muratore o un architetto, vorresti costruire il più nuovo e più importante grattacielo del mondo. A me piacciono le persone e sono uno psicologo sociale. Qual è il posto più bello e più importante secondo te dove avrei voluto lavorare nel mondo? Fra vent’anni ricorderò di averci lavorato. Per chi non lo sapesse: il C.A.R.A. di Mineo è il centro d’accoglienza per migranti più grande del [...]

Siciliani, viaggiate! Non andate al villino.

È estate e nel mondo si parte. Sembra che tutti vorrebbero venire in Sicilia. Dall’Europa i più ricchi e dall’Africa i più poveri. E i siciliani? Partono? Non lo so. Ho cercato dei dati ma non li trovo. Guardandomi intorno sembra comunque che lo fanno troppo poco. Perché dovremmo partire se abbiamo già tutto qui? Basta parlare con un Siciliano a caso per aver conferma di avere i migliori monumenti del mondo, il miglior mare del mondo ed il miglior cibo del mondo. Il mondo si muove e noi stiamo fermi. Abbiamo già tutto. Tutto il mondo, invece viene a trovarci perché così, come nelle migliori strategie di benchmarking, prova a scoprire come poter diventare perfetto come noi. In assenza di dati, provo a sparare la mia minchiata, secondo me i Siciliani si fanno in media un viaggio serio nel corso di tutta la propria vita: il viaggio di nozze. [...]

La nostra mente è un contenitore di minchiate.

GUARDA PRIMA IL VIDEO IN BASSO, LEGGI PRIMA L'ARTICOLO O CHIUDI IL SITO. FAI TU! Perché le persone ad un certo punto non si chiedono più: “che cos’è?”. Perché ad un certo punto le persone non si chiedono più: “perché?”. Viva le fake news. E pensare che prima erano semplici minchiate. Una volta ero piccolo ed ho sentito in televisione un tizio che ha detto: “Cazzo”. Subito chiedo a mia madre: “mamma, che significa cazzo?”. E mia madre mi fa: “ha detto razzo”; “che cos’è un razzo?”; “Un razzo è un mezzo di trasporto che serve ad andare nello spazio”; “che cos’è lo spazio?”; “lo spazio è quella cosa tutt’attorno al nostro pianeta senza niente”; “perché esiste lo spazio?”; E mia madre chiude: “ha detto cazzo. Basta. Non ci rompere i coglioni”. Questa era una vecchia barzelletta. Ma quanto è lontana dalla realtà? Forse troppo poco. Ogni bambino cresce con [...]

progettazione sociale

I fondi Europei, Statali, Regionali, Comunali, ecc… per lo sviluppo sociale permetterebbero di migliorare le cose. Troppo spesso però leggiamo che i fondi non vengono spesi per l’incapacità di presentare progetti. Altre volte, addirittura, leggiamo che vengono presentati progetti ma che vengono bocciati. Soprattutto in Europa. E certo. I nostri amministratori sono ancora convinti che basta sparare una cazzata che qualcuno ci crede e qualcosa arriva. Fortunatamente non funziona più così, o quasi. Soprattutto ai livelli altissimi. Mi piacerebbe darvi una bella notizia ed una brutta notizia. Prima la brutta: Per fare progettazione sociale servono gli psicologi, meglio se psicologi sociali. La buona è che gli psicologi ci sono. Gli psicologi però hanno pochi amici e quindi la progettazione sociale, ad oggi, è nelle mani di tutti, soprattutto all’interno degli enti pubblici. Eppure, secondo me ogni progetto sociale dovrebbe essere firmato ed approvato da uno psicologo sociale per certificarne la [...]

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