Cari tutti, eccomi,

per un breve approfondimento di psicologia sociale.

Lo sai perchè grazie ai vaccini tu sei potuto andare a scuola? Lo sai che senza le fognature saresti già morto?

Continua a leggere o guarda il video per sapere perchè.

Quante volte hai sentito dire al telegiornale si devono integrare. Serve maggiore integrazione sociale.

Ma che vuol dire. Ogni volta che sento ste parole si fa riferimento agli immigrati.

Quando lavoravo al CARA di Mineo era un’espressione che mi assillava. INTEGRAZIONE SOCIALE. La mia mente non pensava altro. Hai presente quando a natale ti vai a coricare dopo aver giocato tutto il giorno a carte e a letto vedi carte?

A me succedeva la stessa cosa. Mi andavo a coricare e pensavo all’integrazione sociale. Cos’era davvero. Come poteva essere promossa. Cosa dovevano fare i richiedenti asilo.

Per ognuno di noi, l’integrazione sociale riguarda gli altri e magari noi italiani crediamo che riguarda solo chi italiano non è.

La fregatura è che a sta cosa ci credono anche gli immigrati.

Se lo chiedevo ad un ospite del centro, in automatico quel signore rispondeva: “l’integrazione sociale è che noi ci dobbiamo integrare in Italia”.

Se lo chiedevo a mia nonna, mia nonna rispondeva: “l’integrazione sociale è che gli immigrati si devono integrare”.

Non mi dire che risponderesti allo stesso modo. Ti prego.

Negli ultimi anni siamo stati portati a credere che l’integrazione sociale è una cosa tra noi e loro.

Niente di più sbagliato. L’integrazione sociale non è una cosa che succede tra me e te.

L’integrazione sociale riguarda ognuno di noi e la società che abitiamo.

Per fare integrazione sociale non servono milioni di ingredienti quanti sono gli abitanti di uno stato. Ma ne servono solo 2. Io e la società. Tu e la società.

Stampati sta cosa nel cervello: l’integrazione sociale è quel processo che rende l’individuo membro di una società. Certo per te è più facile integrarti in Italia. Ci sei nato. Ma ti sembra davvero così facile? Secondo te davvero per farlo basta parlare Italiano? E se consideriamo realtà più piccole dell’Italia o più grandi? Basta parlare italiano? Magari se voglio integrarmi a Ballarò, sicuramente mi aiuterà saper parlare anche in pietra. Se voglio integrarmi in Europa invece probabilmente parlare solo Italiano non basta più. E oggi quante società abiti? Una. Il mondo. Abbiamo appena avuto la prova che una bancarella fuori controllo in Cina fa saltare le bancarelle a Palermo.

E quindi? Cosa dobbiamo fare per integrarci? Sempre gli immigrati mi rispondevano. Andare d’accordo con gli Italiani.

In quel caso si diventa amici, colleghi o parenti. L’italia è piena di italiani socialmente non integrati. Se io fossi un disadattato e tu mi frequentassi con amore, potremmo benissimo essere due emarginati che vivono sotto un ponte ma italianissimi.

Dai ti do un’altra possibilità. Integrazione sociale è rispettare le leggi. Boom. Neanche. Il mio cervello non può stare tutto il giorno attento a quello che voglio fare per capire se quello che sto facendo viola la legge. Sarebbe uno spreco di energia atomico. Una persona socialmente integrata non lo pensa nemmeno di rispettare la legge. Lo fa è basta senza accorgersene. Se tu sei socialmente integrato, diventi la società. Se ti chiedi se una cosa la puoi fare allora significa che qualcosa non va bene. E la cosa assurda lo sai qual è? che una persona davvero integrata non solo non si chiede se sta rispettando le leggi. Ma leggi le cambia. Con i suoi comportamenti modifica le regole condivise: sia scritte, sia non scritte. Assurdo. Tutti credono in quello che racconti? Perfetto. Tutti condividono la tua visione del mondo? Ti candidi. Ti votano e cambi le leggi.

Guarda qua. Funziona così. Non tutte le società sono uguali. Lo sappiamo. Ci sono quelle che favoriscono l’integrazione e quelle dove integrarsi è un po’ più difficile. In ogni caso mettiti in testa che qualcosa che devi fare pure tu c’è sempre.

Più una società favorisce l’integrazione più si definisce inclusiva. Praticamente maggiori risorse ha da investire e che mette a disposizione, più è inclusiva. Quanto spazio c’è? Ci sono materie prime? Quali sono i suoi valori? Che tipo di economia c’è? Com’è organizzata?

Più una società ti mette a disposizione cose meno devi fare tu, meno cose una società ti mette a disposizione più devi fare tu e tutto questo solo per vivere decentemente.

Ah, certo anche perché essere socialmente integrato non è giusto. Ce ne stiamo fregando se è giusto. L’unica cosa che conta è che essere socialmente integrati è utile. Chi non è socialmente integrato vive una vita se non da escluso quanto meno ai margini. Considera che se ti licenziano lo vieni a sapere perché te lo dicono. Se vieni buttato fuori dalla società magari non te ne accorgi nemmeno. A meno che non ti arrestano.

E lasciamo stare la domanda da un milione di dollari che mi assilla: “chi si integra trova lavoro o chi trova lavoro si integra?”.

Considera che ci sono ancora società poco inclusive dove integrarsi è davvero difficile. In questi casi il rischio non è solo quello di vivere una vita ai margini o da esclusi ma proprio quello di morire. E quindi te ne devi andare.

Io sto sparando cose a muzzo, spero solo di riuscire a fare passare concetti davvero complicati. Lo capisco è un bordello ma magari ti si accende qualche lampadina.

Allora lo sai qual è la prima cosa che ognuno di noi deve fare per integrarsi? Mettiamoci in testa che integrarsi non è più qualcosa di astratto ma è un insieme di veri e propri comportamenti e ogni comportamento finalizzato ad un risultato in un contesto si chiama prestazione. Esattamente come una prestazione sportiva. Esattamente come quando a calcetto devi sfondare la porta dell’altra squadra.

Quindi, la prima cosa che ognuno di noi deve fare per integrarsi è essere consapevole del proprio contesto.

Anché perché se sappiamo davvero dove abitiamo siamo già a metà strada.

E quindi, intanto dove abiti te lo dico io e stavolta ste cose non ce le dicono.

Probabilmente sai che su sto pianeta siamo 7 miliardi. Lo sai questo giusto?

E che in Italia siamo 60 milioni. Le nazioni più o meno riconosciute sono duecento. L’Italia è solo una di queste.

Aspetta aspetta aspetta. E l’italia rispetto a queste nazioni è una delle migliori. Non te ne andare perché non è retorica. Ti dico perché. Secondo te quand è che possiamo dire che una nazione funziona? Quando ci sono i soldi e quando le persone non muoiono. Come direbbe mia nonna. L’importante è a salute. L’importante è u travagghiu.

E ora guarda qua. Accediamo il cervello. Guarda dove abiti. Questa è la mappa delle nazioni del mondo. Fatta da un grande HANS ROSLING. è morto nel 2017.

mappa delle opportunità di hans rosling e gapminder

Allora, più il pallino è in alto più le persone di quello stato stanno bene e non muoiono. Più il pallino è a destra più le persone di quello stato guadagnano.

Ci siamo capiti? Ora però non mi dire si ma io conosco a mio cugino cunnavi na lira e la zia pina è morta a 30 anni.

Stiamo parlando di medie. Significa che se nascevo da un’altra parte a caso probabilmente ero più povero e sicuramente sarei morto prima. Guarda dove siamo.  E siamo qui per culo. Adesso chi ha culo. Sempre gli altri?

E lo sapete qual è un altro parametro per valutare il benessere di uno stato? Stai attento perché stavolta ti posso scioccare vero. Se sei sensibile chiudi subito sto video. Uno dei parametri più assurdi è che si è scoperto che più uno stato sta bene meno figli si fanno. Meno figli si fanno perché i figli restano vivi.

Nel 1800 una coppia faceva in media 6 figli e ne morivano 4. E non bisogna andare tanto lontano. Per i nostri nonni o i nostri genitori era normale perdere qualche figlio e rifarne altri. Oggi i bambini non muoiono più e se ne muore uno lo dicono al telegiornale perché è una notizia straordinaria.

Quindi i nostri politici che dicono che in Italia non si fanno figli con toni melodrammatici, la devono smettere. Questa cosa è positiva. Significa che funzioniamo meglio di prima.

Si fanno un botto di figli negli stati dove ai genitori serve manovalanza spietata per coltivare i propri campi.

Si fanno un botto di figli negli stati dove mancano le fognature e l’acqua potabile. Perché ti muoiono.

Appena in uno stato ci sono fognature ed acqua potabile facilmente accessibile già si fanno meno figli. E lo sapete quando il numero di figli per famiglia è crollato? Appena si sono diffusi i vaccini.

Con acqua potabile, fognature e vaccini i bambini non muoiono più e lo sai cosa significa? Che le donne hanno cominciato a lavorare fuori casa e da fattrici sono diventate cittadine. Le famiglie si sono potute dedicare a fare qualità anziché quantità avendo recuperato pure del tempo per accompagnare i bambini a scuola. Le donne praticamente partorivano continuamente e non solo non accompagnavano i bambini a scuola perché non avevano tempo era pure inutile farlo. Tanto morivano. Servivano ospedali non scuole. Adesso le cose sono un po’ diverse. Sei d’accordo? Ecco cosa significa integrazione sociale. Abitare consapevolmente e attivamente una società perché la società migliora me ed io miglioro la società.

Se siamo riusciti a fare fognature, acquedotti e scuole. Che cazzo ci vuole a tenere le strade pulite. Ci stiamo confondendo ora? All’ultimo?

Con le strade pulite arrivano inevitabilmente nuove opportunità per tutti perché tutti quando compriamo qualcosa scegliamo la confezione e le nostre strade sono la nostra confezione. Non si scappa.

Con le strade pulite arrivano aziende, le case valgono di più, arrivano servizi di qualità, arriva tutto il resto.

Approfondimenti qui: https://www.gapminder.org/

Sezione speciale integrazione sociale: https://www.scuzzarella.com/category/integrazione-sociale/

 

 


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