Perché esiste l’ansia?

Ci siamo già detti cos’è l’ansia (qui) e cosa sono gli attacchi di panico (qui).

Stavolta mi piacerebbe approfondire perché esiste.

Grazie a Darwin abbiamo capito che siamo il risultato di milioni di anni di evoluzione.

Ogni volta che qualcosa compare  per caso ad un organismo e quel qualcosa è utile all’organismo per adattarsi all’ambiente e sopravvivere più a lungo allora quel qualcosa è probabile che l’avranno pure i figli perchè lo erediteranno geneticamente.

Se esiste l’ansia, significa pertanto, che l’ansia serve.

L’ansia serve perché ha favorito adattamento, sopravvivenza e riproduzione delle specie.

Immagina, io e te siamo abitanti delle caverne di centomila anni fa. Io e te abitiamo la stessa caverna.

Una mattina ci alziamo e io ti dico: “dai andiamo a farci una bella passeggiata”. E tu mi rispondi: “no, mi secca, non c’è motivo. Abbiamo provviste per almeno una settimana”. E Io: “ma dai, che dobbiamo fare una settimana nella caverna. Andiamo in giro”. Ma tu non esci. Io invece si. Restare nella caverna mi annoia. Tu in realtà non esci perché ti preoccupi di poter essere sbranato da un leone ma mi racconti che non ti va.

Tu preferisci uscire solo quando è necessario, cioè quando finisce il cibo e quando ti invita la vicina della caverna accanto.

Io praticamente esco ogni giorno anche per divertirmi, tu due volte la settimana solo quando siamo insieme a tutta la tribù per andare a caccia.

Secondo te, chi vivrà più a lungo e pertanto farà più figli?

Te lo dico io:

Tu.

Io magari vado in giro e conosco più cavernicoli. Nel giro di qualche anno però è probabile che mi succeda qualcosa, come cadere da una montagna mentre mi sto arrampicando. Tu invece, con la tua vita tranquilla e priva di rischi, vivrai molto più a lungo e farai 20 figli con la vicina della caverna.

I tuoi figli probabilmente avranno il tuo approccio alla vita, perché:

  • parte della predisposizione all’ansia si trasmette geneticamente;
  • parte invece gliela insegnerai tu con i tuoi comportamenti e i tuoi modi di fare.

Questo è il motivo per il quale ad un certo punto l’ansia è arrivata fino ai giorni nostri e ognuno di noi può provare questa sensazione, chi più chi meno; chi troppo, chi troppo poco.

L’ansia, ha pertanto allungato tutte le nostre vite.

Il problema è quando toglie qualità.

Se è vero che in passato le persone adeguatamente ansiose vivevano molto di più, è anche vero che oggi le persone molto ansiose vivono peggio.

Ci sono persone che a causa dell’ansia riducono piano piano e gradualmente il loro raggio d’azione fino a non uscire più dalla caverna.

 La caverna, oggi, si chiama “divano”.

Ricordati un attimo di nuovo di quando abitavamo nelle caverne. Ti ricordi che ogni sera tornavo e avevo un sacco di cose da raccontarti? Ti ricordi invece quanto ti annoiavi tu? Chi non si fa sottomettere dall’ansia fa di fatto molte più cose di chi è ansioso, e apre nuove prospettive. Gli organismi viventi non si sono evoluti infatti solo grazie agli organismi che avevano l’ansia ma anche grazie a quelli che l’ansia non l’avevano. Tutta l’evoluzione è un equilibrio perfetto di trasmissioni genetiche, tra cambiamento e stabilità.

Ad esempio, sai come è nato il primo cane?

Immagina che siamo di nuovo uomini delle caverne e che stiamo accendendo il nostro bel fuoco per tenere lontano gli animali, riscaldarci e cucinare.

Sappiamo che attorno a noi, nel bosco, ci sono branchi di lupi.

Entrambi sappiamo che comunque, anche se pericolosi, quando siamo con la nostra tribù nel nostro villaggio i lupi non si avvicinano.

Secondo te, perché i lupi non si avvicinano? Perfetto. Perché anche loro hanno ansia, ed evitano tutte le situazioni che possono essere pericolose.

Una bella sera invece un lupo si avvicina da solo. Questo lupo non ha ansia. E viene docilmente a controllore quello che stiamo facendo spinto dalla sua curiosità. Noi stupiti non lo allontaniamo, ma gli tiriamo degli avanzi. Quella notte quel lupo dormirà con noi. Quel lupo, quella notte è diventato un cane.

Sai cos’è successo?

Ognuno di noi produce cortisolo.

Il cortisolo è l’ormone dello stress che predispone all’ansia e quindi all’attivazione dell’organismo per fronteggiare un’eventuale minaccia.

Praticamente tutto il branco di lupi produce gli stessi livelli di cortisolo per predisposizione genetica. Quel lupo che si è avvicinato a noi, invece per una mutazione genetica spontanea, cortisolo ne produceva molto meno, quella sera pertanto ha prevalso la sua curiosità piuttosto che la sua preoccupazione. Quel lupo avrà pensato, ma perché non dovrei avvicinarmi a quel fuoco?

Comunque…

il discorso poi diventa troppo lungo.

Sono sicuro che un po’ ci siamo capiti.

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