Questo contributo avvia di fatto la sezione speciale del sito sull’integrazione o inclusione sociale.

Come forse già sai,  facevo lo psicologo sociale al CARA Di Mineo . Ne ho parlato su facebook, ed ho riproposto il contributo qui.

Questo primo vero contributo, vorrebbe essere utile per capire cosa significa davvero integrazione sociale.

Ti sarà utile? Credo e spero di sì. Sia che tu lavori con l’immigrazione sia che tu non lo faccia. La differenza sta solo su quanto utilizzerai praticamente quello che leggerai. Periodicamente pubblicherò altro materiale, è inutile che metto tutto ora e ti appesantisco il cervello. Impegnati a notare che i contenuti sono comunque trasversali e facilmente applicabili in ogni contesto lavorativo, sociale e anche familiare.

Quello che mi preoccupa è che secondo l’accezione che si sta diffondendo, L’integrazione sociale sembra qualcosa riguardante esclusivamente gli africani.

L’integrazione sociale invece è un processo che riguarda tutti gli individui che intendono abitare e vivere una società, anche nostro e purtroppo l’Italia è una nazione piena di persone Italiane socialmente escluse o poco integrate.

Come diceva Kurt Lewin non c’è niente di più pratico di una buona teoria: per questo motivo, per comprendere la mia proposta è necessario condividere e metterci d’accordo su alcune cose.

Troppo spesso nei progetti o al telegiornale leggo e sento la parola “integrazione” e certe volte capisco che è il modo per definire qualcosa che non si sa definire.

Non dimentichiamoci che la psicologia è semplicemente la scienza che studia i comportamenti degli esseri umani.

Per comportamenti intendiamo tutto ciò che le persone fanno in interazione con l’ambiente. Vengono considerati comportamenti anche gli atti individuali non direttamente osservabili come i pensieri e le reazioni emotive. Per questo intendo l’integrazione come un comportamento e da ora puoi cominciare a farlo anche tu.

L’integrazione è un comportamento

Lo scopo di questo comportamento è quello di diventare membro di una società per avere una qualità della vita decente.

Alla fine intenderemo l’integrazione come un processo attivo e non più passivo e come ogni comportamento può essere imparato, scelto e perfezionato se produce risultati attesi e desiderabili.

L’integrazione è l’esito di una prestazione comportamentale ed ogni buona prestazione dipende dalle nostre competenze.

Memorizza questo:

la competenza è la capacità di mobilizzare risorse specifiche in un contesto specifico.

Comunemente una competenza è intesa come la capacità di saper fare qualcosa e più specificamente in ambito lavorativo.

In realtà, in psicologia del lavoro si è compreso e studiato che per poter fare qualcosa bisogna essere capaci di mettere insieme delle cose. Le cose che vengono messe insieme sono definite risorse.

La principale risorsa necessaria è il nostro corpo e la nostra capacità di saperlo usare bene. Ogni prestazione richiede specifiche caratteristiche fisiche. Poi ci sono le risorse cognitive, ovvero quello che c’è dentro: informazioni e credenze; seguono le risorse economiche, ovvero la necessità di poter sostenere investimenti preliminari. Per fare qualsiasi cosa è necessario poter sostenere economicamente i preliminari. Per farmi una passeggiata decentemente devo aver comprato prima un bagno schiuma e dei vestiti.  Inoltre per emettere adeguatamente una competenza sono necessari posti e attrezzi e quindi risorse strutturali e strumentali: ad esempio, se volessi fare il commerciante, potrei esprimere la mia competenza o per strada con una bancarella o in una boutique elegante in una delle vie principali di una città. Se voglio integrarmi in una città X posso scegliere quale quartiere abitare, se Y o Z assecondando la mia disponibilità.

Comprendere questo è importante per riflettere sulla necessità di non sottomettere la nostra competenza alle abilità tecniche padroneggiate.

Non in ultimo, sono indispensabili le risorse sociali, ovvero le persone che conosciamo e che potremmo conoscere. Le nostre relazioni possono, di fatto, facilitare od ostacolare la nostra prestazione.

Adesso è facile intuire come, la qualità di ogni prestazione è determinata dal livello di competenza padroneggiato o padroneggiabile.

Per fare qualsiasi cosa dobbiamo prima essere consapevoli di cosa abbiamo bisogno e di come acquisire o migliorare le risorse non ancora adeguatamente possedute.

Ricorda queste parole perché le approfondiremo successivamente: prestazione, competenza e risorse.

Le persone per integrarsi devono quindi acquisire e gestire risorse per avere una buona competenza e quindi poter aver una buona prestazione. E le risorse necessarie non sono solo economiche.

Amo definirmi uno psicologo seriale, perché ho esperienze significative nei principali ambiti della psicologia: clinica, sociale e del lavoro.

Parlare di integrazione significa fare riferimento a teorie e tecniche afferenti alle tre macro aree.

La psicologia sociale studia prevalentemente l’interazione tra l’individuo, i gruppi e la società.

La psicologia del lavoro studia prevalentemente l’interazione tra l’individuo e le organizzazioni lavorative.

La psicologia clinica studia prevalentemente l’interazione tra il comportamento, i pensieri e le emozioni individuali e come l’individuo si comporta con sé stesso per stare bene.

Proverò e mi sforzerò di essere tecnico anche quando verranno approfondite tematiche dal facile coinvolgimento emotivo.

Le scienze studiano i fenomeni così come si presentano e non come dovrebbero presentarsi al fine di tradursi in tecnologie che possano influenzare i fenomeni verso la direzione desiderata.

Una tecnologia è buona quando migliora la prestazione. Solitamente tendiamo ad intendere qualcosa come tecnologicamente avanzata se è elettronica. In realtà non è sempre così. Mi ricordo quando una volta mio cognato aveva fatto montare le serrande elettriche per il suo balcone. Per aprirle servivano 30 secondi. Lo stesso risultato si otteneva in 3 secondi con la vecchia corda manuale. Cos’è più tecnologico in quel caso: l’interruttore o la corda?

Fine di queste tecnologie è quindi quello di migliorare la società, ed il benessere individuale. In poche parole la psicologia migliora la salute e la qualità della vita delle persone.

Per questo motivo il C.A.R.A. di Mineo esplicitamente assicurava protezione e supporto ai richiedenti asilo ma in modo implicito lavorava per tutelare e supportare la società.

Sei arrivato fino a qui? non ci credo. Quando ti andrà di continuare vai qui :)

 

Lo so, ancora c’è la parte noiosa, poi arriva il bello. Senza sapere queste cose però non potrebbe essere compreso quello che ci diremo dopo. Da cosa è ostacolata l’inclusione? Da cosa è favorita? come si manipola? come si influenza? Cosa possiamo fare noi? Cosa possono fare loro?

Se, intanto ti va, puoi mettere un mi piace alla mia pagina facebook in fondo a questa pagina, per essere aggiornato automaticamente dei futuri contributi. 

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