Perché la pubblica amministrazione non funziona?

La storia dell’umanità è la storia di persone che fanno cose.

Fare cose e continuare le cose fatte da chi c’era prima ha definito i popoli e la loro storia.

Il successo delle cose fatte dalle persone non è stato determinato tanto dalle risorse disponibili da una determinata popolazione ne dal suo territorio. Il successo di una popolazione e della sua affermazione nella storia è dipeso soprattutto dal metodo che la popolazione usava nel fare le cose.

Per questo motivo la definizione e l’applicazione del metodo scientifico ha permesso alla civiltà occidentale di fare un bel passo in avanti rispetto alle altre civiltà.

Le regole del metodo scientifico sono semplicissime:

  • Le cose sono cose: non quello che ci immaginiamo che siano;
  • Le cose devono essere usate per quello che sono e non per quello che vorremmo fossero;
  • Non tutte le persone hanno ragione allo stesso modo;
  • Tu hai ragione fino a quando qualcun altro non dimostra che sbagli;
  • Tu non avrai ragione per sempre.

Successivamente al metodo scientifico, che ha favorito lo sviluppo tecnologico dell’umanità e quindi la sua capacità di migliorare l’acquisizione e la trasformazione delle risorse, si è avviato un altro grande cambiamento: il modo delle persone di organizzarsi tra loro.

Ad un certo punto, un miglior accesso alla conoscenza, la maggior disponibilità di beni e risorse e  la possibilità di lavorare meno e pensare di più a permesso all’umanità la possibilità di ripensare il loro modo di organizzarsi e di distribuirsi poteri e risorse.

Nascono di conseguenza le democrazie. Le democrazie supportate dal metodo scientifico, di fatto oggi lo contrastano. In democrazia:

  • Le cose sono quello che vogliamo;
  • Le cose possiamo crederle di inventarle basta che ci credi;
  • Tutte le persone hanno ragione allo stesso modo;
  • Però se hai più amici hai più ragione;
  • Tu hai ragione fino a quando hai più amici;
  • Se non hai amici hai torto.

Si parla tanto di pubblica amministrazione e di come non funzioni. E si parla tanto di impresa privata e di come l’imprenditoria in Italia viva di difficoltà pur supportando di fatto la pubblica amministrazione con tasse e duro lavoro.

Poco fa ho provato a schematizzare, grossolanamente, il modo in cui, organizzazioni pubbliche e private differiscono tra loro. In poche parole, perché la pubblica amministrazione e l’imprenditoria privata sono così diverse?

Sono diverse perché le persone  si organizzano diversamente. I modelli organizzativi sono di fatto opposti. Potremmo considerare che l’imprenditoria privata adotta il metodo scientifico, la pubblica amministrazione il modello democratico.

Lo so di avere esagerato e che ci sono pubbliche realtà d’eccellenza e dipendenti pubblici ipercompetenti. Non possiamo trascurare in ogni caso che non si ragiona sulle eccezioni.

Nello schemino evidenzio le principali differenze che mi sono venute in mente senza pensare. Lo schema è pertanto pieno di errori e di generalizzazioni.  Errori e generalizzazioni servono comunque a farci riflettere per raggiungere conclusioni più affidabili. In gergo scientifico le generalizzazioni si chiamano ipotesi.

Cosa c’entra la psicologia? Ormai dovremmo saperlo. La psicologia studia il comportamento degli esseri umani e la psicologia del lavoro studia il comportamento degli esseri umani quando si organizzano per produrre beni e servizi.

Per cambiare davvero le cose, basterebbe adottare il modello scientifico anche all’interno delle pubbliche amministrazioni. Sulla carta è così, di fatto no.

Il perché e la ragione di questa differenza la sappiamo tutti: è inutile ripeterla.

Alla fine volevo fare solo uno schemino.

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